29-30 novembre 2014 – Stage di danza afrocontemporanea con Giulia Ceolin

c/o palestra scuola “succ. Carducci”

via Corsi, 1 – TRIESTE

Lo stage è strutturato su 1 livello unico con i seguenti orari:

sabato:
– 15,30 – 17,30

domenica:
– 10,30 – 12,30

Ad accompagnare la danza ci saranno le percussioni dal vivo, con la presenza di Luca Rigoni e dei musicisti dell’Associazione Officine Artistiche

Per agevolare l’organizzazione e contribuire alla buona riuscita dello stage, vi preghiamo di segnalarci la vostra iscrizione tramite e-mail o telefono.

L’iscrizione sarà effettiva previo versamento di una caparra di € 20,00.

INFO E ISCRIZIONI: Donatella – 338.9861752

info@officineartistiche.it

 GIULIA CEOLIN
Nata nel 1983 a Monfalcone (GO), comincia la sua formazione in danza a tre anni con ginnastica ritmica, jazz, hip hop e danza classica. Nel 2000 in Irlanda incontra per la prima volta la danza africana e nello stesso anno comincia la formazione in questa disciplina. Studia in corsi e stage con vari insegnanti italiani e africani dal 2000 al 2005: Valentina Furlan, Valeria Sengalli, Monica Zazza, M’Bemba Camara, Ismail Bangoura, Mama Adama Camara, Bebe Djoula, Fanta Camara, Moustapha Bangoura per lo stile guineano, Solo Djenaba Djedju e Yelly Thioune, per il Senegal, Gerard Diby, Gregoire Tibè, Hiug Hanoy ed Eveline Mambo per la Costa d’Avorio, Brahima Coulibaly, Merlin Nyakam, Vincent Mantsoe, Congo Bateria, Norma Claire, Koffi Koko, Chantal Loial, Vincent Haris Do, Serge Some, Simona Brunelli, Chiara Martinoli per quanto riguarda le contaminazioni con altri stili, per lo stile stile afro-cubano e afro-brasiliano stage periodici con Mano Amaro, il Ballet de Camaguey, il Goyo, Franca Aimone e Adis Flores. Dal 2004 periodicamente si reca all’estero per viaggi studio in Africa, Brasile e Cuba per approfondire gli studi tradizionali e dell’afro della diaspora. Frequenta la scuola di teatro Tangram, Teatro di Torino e continua a lavorare con la compagnia Silvia Battaglio per  lo spettacolo “Io, Lorenzo e Giulia”.

Fondamentali gli anni di formazione e lavoro nella compagnia “Kaidara Dance Company” di Bruno e Katina Genero a Torino con cui partecipa a vari spettacoli in Italia dal 2005 al 2011. In seno alla compagnia si sviluppa la sensibilità verso l’afro-contemporaneo e le nuove tecniche di ricerca teatrale e coreutica. Nel 2008 approfondisce la formazione di danza contemporanea e neoclassica lavorando in “Theverysecretdancesociety” di Raffaele Irace: “ULTRA” e “NERODINAMICO” vanno in scena tra il 2008 e il 2010 in vari festival nazionali ed internazionali.

Nel 2008 comincia la collaborazione con Chiara Martinoli per la sua creazione ” Uomini e dei” e successivamente per “Cocoon” insieme a Cheik Fall e Douda Djubate che debutta al Festival Jullietdanse in Svizzera. Nel 2010 inoltre collabora con la compagnia “Sowilo” di Simona Brunelli per lo spettacolo “Guarda”. Viene scelta come danzatrice per l’edizione 2011 di “Crossings”, laboratorio di creazione coreografica a Johannesburg in Sudafrica diretta dal coreografo Vincent Sekwati Mantsoe e da Michel Kelemenis e nello stesso anno è selezionata dal Balletto dell’Esperia per  una performance di danza contemporanea di Tino Seghal presso il Museo di arte contemporanea Castello di Rivoli (To): comincia il percorso nelle arti performative che la portano ad incontrare Francesca Cola e Giorgio Bevilacqua con cui fonda il gruppo di ricerca VOLVON. Con VOLVON balla e produce ad oggi “L’Orlo del cominciamento”, “Come se non ci fosse domani”, “(pausa) – (pausa)”, “We used to be lovers” e il live del cantautore Cosmo.

Nel 2009 comincia a sviluppare un proprio linguaggio di ricerca tra il teatro, la danza africana e la danza contemporanea debuttando, con il primo lavoro “Carmen”, alla rassegna di gruppi afro al 3° Meeting nazionale di danza e musica africana a Rovigo seguito da “Le carmeliche”, “Me per tre”, “Omaggio alla dona che vola”, “Baccanti”, “Passardala”, “La luce la carne”.

Attualmente lavora come insegnate di afro e afro di ricerca a Ivrea, Trieste, Milano, Firenze continuando la ricerca performativa con VOLVON e presso il suo centro ad Ivrea “Baobab”.

 

 

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