CRISTINA STERPIN

Dopo aver praticato diverse discipline sportive, anche a livello agonistico (atletica leggera, arti marziali), studia danza moderna e teatro/danza con (Elisa) Betta Porro, prendendo parte alle attività performative e di teatro/danza del gruppo “Flexdanza” fondato a Trieste dalla stessa insegnante e coreografa. Studia danza classica e modern jazz e perfeziona la formazione con insegnanti di fama internazionale presso l’International Dance Festival ImPulsTanz di Vienna (Au).

Negli anni ‘8o/‘9o, con il gruppo Flexdanza, partecipa, quale danz/attrice e coreografa, a numerosi eventi musicali ‘live’ e di teatro/danza. In particolare: nel 1988 partecipa agli eventi organizzati per il decennale della c.d. “Legge Basaglia”, trasmessi in diretta da RAI1 dall’ex OPP di S. Giovanni a Trieste; nel 1990, collabora quale coreografa e prende parte alla puntata del programma RAI “Unomattina” trasmessa in diretta TV dall’antico Caffè S. Marco di Trieste; sempre con il gruppo Flexdanza, partecipa alla serata inaugurale del Teatro Miela Reina di Trieste (3 marzo 1990).

Studia modern dance (stili Limon, Horton, Falco) con Joe Alegado (Josè Limón Dance Co.), Milton Myers (Alvin Ailey Co.), Sonia Mota (Louis Falco Dance Co.), Ismael Ivo (Alvin Ailey Co.); modern jazz con Ranko Yokoyama (principal dancer in “Fame”); jazz stile ‘Matt Mattox’ con Raza Hammadi; teatro/tango con Silvia Vladimivsky; butoh con Ko Murobushi; mimo e teatro/danza con Lindsay Kemp e Susanne Linke; danza contemporanea con gli Arearea di Udine: Roberto Cocconi (già TanzTheater di Pina Bausch e Teatro/Danza “LaFenice” di Carolyn Carlson), Luca Zampar e Marta Bevilacqua (già Accademia Isola Danza di Carolyn Carlson a Venezia).

Costretta, per una serie di interventi alle ginocchia, a una lunga interruzione delle attività coreutiche, dopo la riabilitazione e il graduale ritorno alla danza, negli anni duemila, a quasi quarant’anni, incontra la danza africana che studia con Valeria Sangalli e con Donatella Bolognini, a Trieste.

Studia afro tradizionale con Mama Adama Camara, Moustapha Bangoura, Hawa Kouyate, Noumoutié ‘Reggae’ Ouattara, Fanta Camara, Al Seny Bangoura, Assetou Diabate, nonché afro-contemporanea, danze afro della diaspora (afro cubana, afro antillana) e stili afro fusion (afro jazz, afro swing) con, tra gli altri, George Momboye, Norma Claire, Vincent Haris’Do, Irene Tassembedo, Merlin Nyakam, Chantal Loïal, Filibert Tologo, Alesandra Seutin, Gerard Diby, Katina Genero (Ritmi & Danze Afro It).

Avendo praticato sport a livello agonistico, e seguendo da vicino l’attività sportiva del padre Claudio – pioniere dell’ultra-maratona, già recordman italiano 24ore/corsa (1974) e italiano/mondiale 24ore/marcia (1986) -, ha preso parte, in veste di atleta o di accompagnatore, a eventi sportivi di livello nazionale ed internazionale, interagendo con atleti e tecnici provenienti da tutto il mondo. Esperienza che ha occasione di rivivere ancora nel 2003, partecipando, quale collaboratrice volontaria, alle Universiadi di Tarvisio (UD).

Da oltre 30 anni si dedica anche allo studio di arti marziali e altre discipline orientali (Wushu, TaiJiQuan, QiGong/DaoYin) e, in veste di coreografa, ha, tra l’altro, collaborato alla realizzazione di manifestazioni dimostrative di arti marziali cinesi (KungFu/Wushu).

Partecipa a manifestazioni di danza afro e afro/contemporanea con musica e percussioni dal vivo.
Insegna Afro Jazz Dance, quintessenza dell’incontro tra danze afro e danze occidentali, stile “fusion” che rappresenta, non a caso, il suo percorso formativo, sportivo, artistico ed espressivo…