Valentina Furlan
Dopo un approccio alla danza contemporanea lungo quattro anni, incontra la danza africana quasi per caso nel 1995 con l’insegnante Donatella Paoli (colei che portò l’Africa a Trieste – la danza africana si pratica in Italia soltanto da una ventina d’anni).
Da allora Valentina non si è mai scostata da questa che risulta più di una semplice passione, ma piuttosto una parte di lei e della sua quotidianità.
Oltre a seguire i corsi che Trieste offriva all’epoca, inizia la sua formazione direttamente nel continente africano, passando lunghi periodi in Senegal, Benin e Guinea Conakry vivendo così non solo la parte didattica della danza tradizionale, ma apprendendo anche cosa significa quotidianamente vivere in Africa.
Parallelamente, lavoro e tempo permettendo, frequenta stage residenziali che si tengono tra Bruxelles e la Francia, nonché workshop durante i week-end con maestri del calibro di: Koffi Kôkô,Merlin Nyakam, Katina Genero, Sourakhata Dioubaté, Georges Momboye, Jacques Zambo, Fanta Camara, Bebey Youlà, Irène Tassembedo e molti altri.
Nella sua classe e negli stage Valentina s’impegna a trasmettere essenzialmente ritmi e passi tradizionali attenendosi ai codici precisi e rigidi di ogni ritmo. Collabora da quasi quattro anni con l’associazione Officine Artistiche con la quale propone il corso di danza tradizionale africana.



